Sui 59th Grammy Award & Al Jarreau

[mks_dropcap style=”circle” size=”14″ bg_color=”#8224e3″ txt_color=”#000000″]Nella[/mks_dropcap] domenica appena trascorsa abbiamo avuto modo di conoscere i vincitori dei 59th Grammy Award e di piangere la scomparsa di una delle figure mitiche del jazz e del soul moderno: Al Jarreau.

Per la stragrande maggioranza degl’italiani, invece, l’argomento preferito sarà stato il Festival di Sanremo. Su questo tema non vogliamo esprimerci, semplicemente per non averlo seguito. Ci limitiamo solo a sperare che sia stato meglio del silenzio, #senzapolemica.

59th Grammy Award

[mks_dropcap style=”circle” size=”14″ bg_color=”#8224e3″ txt_color=”#000000″]Ogni[/mks_dropcap] anno, più o meno negli stessi giorni, si svolge la prestigiosa manifestazione che premia i maggiori musicisti e artisti della musica americana e mondiale. Quest’anno, tra le concorrenti c’era anche la nostra Laura Pausini, con l’album “Similares”. Non vi stupite! I Grammy non sono assegnati alle produzioni discografiche uscite nell’anno solare, bensì entro il 30 settembre.

La manifestazione è organizzata dalla Recording Academy. 

Tra le varie iniziative che la Recording Academy organizza e promuove, vi è anche un memorial per gli artisti del mondo musicale scomparse nel corso dell’anno. Cliccando qui, sarete direttamente sulla pagina web ufficiale commemorativa, quest’anno eccezionalmente lunga.

Al Jarreau

[mks_dropcap style=”circle” size=”14″ bg_color=”#8224e3″ txt_color=”#000000″]Come[/mks_dropcap]ben sapete, la manifestazione ha coinciso, quasi, con la scomparsa di Al Jarreau, sia per tempistica che per località dell’evento. Abbiamo poco da aggiungere, e vogliamo aggiungere poco, alla notizia della dipartita di Al Jarreau, non siamo i primi. Poco interessa alla gente sapere se possiamo vantarci di averlo mai conosciuto di persona o se ci piaceva artisticamente. Quello che vogliamo fare, solo per semplificare la vita ai pochissimi lettori che non lo conoscevano, e di inserire qui i link per leggere qualcosa della sua storia/vita ed ascoltare la sua musica. Postiamo semplicemente i link di wikipedia (in inglese, per maggiore completezza e precisione) e spotify.  Vogliamo sperare, però, che il prossimo anno la sua musica sarà ancora protagonista ai Grammy Award, ma sopratutto colonna sonora di molti altri momenti di piacevole intimità tra gl’intenditori del buon canto.

… and the winner is…

[mks_dropcap style=”circle” size=”14″ bg_color=”#8224e3″ txt_color=”#000000″]Con la[/mks_dropcap] classica frase pronunciata in queste occasioni, vi introduciamo alla sezione dei 59th Grammy Award che più c’interessa: quella del jazz, chiaramente.

I vincitori, elencati di seguito, sono scelti da una giuria di esperti, membri della stessa Recording Academy. Il metodo e i criteri di scelta sono poco chiari e trasparenti, ma ogni anno si fà a gara per essere presenti tra il pubblico e soprattutto tra i nominati al premio finale.

Per quanto ci riguarda, i vincitori di quest’anno coincidono con quelle che erano le nostre aspettative, fatta salva qualche eccezione . Aspettative indicate nella puntata che abbiamo rilasciato per il 19 gennaio.  Su tutto, però, ci piace sottolineare la vittoria ottenuta nella sezione Best Large Jazz Ensemble Album da Ted Nash e la sua Big Band. Presidential Suite: Eight Variations On Freedom, grande lavoro musicale e culturale.

Basta così. Ora, ve li lasciamo ascoltare tutti. Buon Divertimento!!!

 

[mks_dropcap style=”square” size=”40″ bg_color=”#000000″ txt_color=”#ffffff”]59th Grammy AwardBest Improvised Jazz Solo[/mks_dropcap]

 

I’m So Lonesome I Could Cry John Scofield, soloist Track from: Country For Old Men [mks_button size=”small” title=”Play” style=”rounded” url=”https://open.spotify.com/track/75TFXO1Kdl4nWhxqUdPkh5″ target=”_blank” bg_color=”#0a0a0a” txt_color=”#f2d100″ icon=”fa-music” icon_type=”fa” nofollow=”0″]

 

[mks_dropcap style=”square” size=”44″ bg_color=”#000000″ txt_color=”#ffffff”]Best Jazz Vocal Album[/mks_dropcap]

 

Take Me To The Alley Gregory Porter Label: Blue Note [mks_button size=”small” title=”Play” style=”rounded” url=”https://open.spotify.com/track/75TFXO1Kdl4nWhxqUdPkh5” target=”_blank” bg_color=”#0a0a0a” txt_color=”#f2d100″ icon=”fa-music” icon_type=”fa” nofollow=”0″]

 

[mks_dropcap style=”square” size=”38″ bg_color=”#000000″ txt_color=”#ffffff”]Best Jazz Instrumental Album[/mks_dropcap]

 

Country for old men John Scofield Label: Impulse! [mks_button size=”small” title=”Play” style=”rounded” url=”https://open.spotify.com/track/75TFXO1Kdl4nWhxqUdPkh5” target=”_blank” bg_color=”#0a0a0a” txt_color=”#f2d100″ icon=”fa-music” icon_type=”fa” nofollow=”0″]

 

[mks_dropcap style=”square” size=”36″ bg_color=”#000000″ txt_color=”#ffffff”]Best Large Jazz Ensemble Album[/mks_dropcap]

 

Presidential Suite: Eight Variations On Freedom Ted Nash Big Band Label: Motema Music! [mks_button size=”small” title=”Play” style=”rounded” url=”https://open.spotify.com/track/75TFXO1Kdl4nWhxqUdPkh5” target=”_blank” bg_color=”#0a0a0a” txt_color=”#f2d100″ icon=”fa-music” icon_type=”fa” nofollow=”0″]

 

[mks_dropcap style=”square” size=”42″ bg_color=”#000000″ txt_color=”#ffffff”]Best  Latin  Jazz  Album[/mks_dropcap]

 

Tribute to Irakere: Live in Marciac Chuco Valdés Label: Jazz Villages [mks_button size=”small” title=”Play” style=”rounded” url=”https://open.spotify.com/track/75TFXO1Kdl4nWhxqUdPkh5” target=”_blank” bg_color=”#0a0a0a” txt_color=”#f2d100″ icon=”fa-music” icon_type=”fa” nofollow=”0″]

 

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