Post-puntata del 21 giugno 2018

Post-puntata del 21 giugno 2018 #100: TERZO TEMPO

Terzo Tempo: il post puntata del 21 giugno 2018

Ultimo atto di questa nostra stagione radiofonica: il post-puntata del 21 giugno 2018. 

Una puntata che ha celebrato la nostra 100esima trasmissione radiofonica, oltre la conclusione della terza stagione. 

T'incuriosisce leggere la presentazione della puntata?

Poco prolissi in questo ultimo appuntamento di “Terzo Tempo”. Sempre tanto da raccontare ma a volte è meglio un atteggiamento… meno loquace. 

Un unica nota: buona parte delle musiche trasmesse in questa puntata sono già state presentate durante l’anno. La conseguenza è che ci limiteremo a segnalare ed evidenziare un solo album, anche perché,  la protagonista, ha scambiato un pò di chiacchiere telefoniche con Mario. Insomma, sarete di fronte ad una sorta di intervista/recensione. 

Questa settimana:

  1. Il podcast
  2. La lista dei brani presentati
  3. Il mini, si fà per dire,  commento su un album
  4. Il commento alla TOP JAZZ ALBUM

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Podcast

Ecco il player settimanale, per l’ascolto del podcast. Rilassatevi e buon Ascolto!

La Playlist

#TitoloArtista/GruppoAlbum
1Song to a SeagullGiulia Galliani MAG CollectiveSong for Joni
2Tomorrow-2more Rows of TomorrowsCamilla BattagliaTomorrow-2more Rows of Tomorrows
3Planet of the baritone womenMarco Pacassoni Group & Petra MagoniFrank & Ruth
4AfrikaElisabetta Serio, Sarah Jane MorrisSedici
5ResiliencyMilena Angelè, Edoardo Ravaglia, Riccardo Gola, Fabio Sasso, Enrico BraccoResiliency
6Right or WrongLetizia Onorati, Paolo Di Sabatino, Daniele Mencarelli, Glauco Di SabatinoNotes and Words
7Flut-One BluesAnna VentimigliaPanuya
8Aria – A marco tamburiniSara Jane, Eduardo Xavier Maffei, Marco Pretolani, Rodolfo Valdifiori, Simone Migani, Andrea Taravelli, Pasquale Montuori, Orchestra IpiocaIn Mancanza D’aria
9JuiuClaudio Giambruno, Daniela SpallettaJuiu

Nella playlist della puntata

Ci piace segnalare ed evidenziare:

(cliccando sulle cover degli album verrai reindirizzato al loro ascolto su una piattaforma di streaming) 

Giulia Galliani Mag Collective - Song for Joni (Dodicilune - 2018)

Giulia Galliani è una vocalist jazz, e non una cantante, proveniente da una delle zone d'Italia con una delle maggiori propensioni alla cultura jazzistica: Siena.
Comprenderete la mia puntualizzazione sulla differenza vocalist/cantante nelle prossime righe.

Ho raggiunto telefonicamente Giulia per parlare del suo primo album, e, alla fine, di tante altre cose.

Giulia Galliani si è laureata al Conservatorio di Livorno, appena due anni fa, con una tesi sulla cantante canadese Joni Mitchell. La passione per la Mitchell nasce, però, da molto più tempo, dall’età dei 16/17 anni grazie ad un amica che gli prestò un disco. A quel disco fece seguito un secondo album, questa volta di Charles Mingus, che le fece comprendere definitivamente il suo amore per il jazz, tra l’altro già conosciuto a “Siena Jazz”.

Durante le varie rassegne, e occasioni di incontro legate a “Siena Jazz”, inizia a conoscere Giovanni Benvenuti, sassofonista e altra promessa del jazz italiano. Successivamente conoscerà Andrea Mucciarelli, chitarrista, Andrea Beninati, batterista, e Matteo Addabbo, pianista ed uno dei primi maestri di Giulia. Nascono così, e si consolidano nel tempo, dei legami che si sono arricchiti di altre amicizie e professionalità che, oggi, formano il MAG Collective, il gruppo che ha accompagnato la Galliani nell’incisione di questo disco. Un collettivo che, quando possibile, si ritrova per esibizioni live e per altri progetti musicali d’insieme.

Song For Joni ,

questo il titolo dell’album, potrebbe far pensare, tradotto letteralmente, ad un insieme di canzoni dedicate alla Mitchell. Invece, Song For Joni, è una rivisitazione, attenta è ponderata, di brani composti dalla Mitchell nella sua lunga carriera, e arrangiati secondo l’esperienza musicale jazzistica della Galliani e del suo entourage.

Tra la ricca produzione di Joni Mitchell, Giulia sceglie nove brani dai quali va a cogliere, in prima battuta, l’aspetto melodico, l’aspetto armonico e ritmico, con qualcosa di diverso dalla canzone folk o pop. Il disco si completa con una composizione di Charles Mingus più volte registrata ed interpretata dalla Mitchell: Goodbye Pork Pie Hat. Fatta una prima selezione di brani, Giulia racconta di aver proseguito cercando quei pezzi la cui melodia si “incollava” al significato del testo e il tipo di interpretazione che lei usava. L’interpretazione, usata nelle melodie, è stata importante.

A questo punto, Giulia ci confida che è attratta anche dal modo di scrivere e da quello che trasmettono i testi delle canzoni. Un accenno ai contenuti è il prosieguo, nonché il ponte, per introdurre e conoscere meglio il pensiero di Giulia. La musica di Joni è spesso una musica di sperimentazione ed innovazione, anche quando si allontana dai linguaggi jazzistici, ed i suoi testi sono veicoli di emozioni. Testi, anche, dalle tematiche importanti e sociali come Woodstock, Song for a Seagull o The  Jungle Line.

Chi è Giulia Galliani?

Giulia è una giovane e bella ragazza che ha le idee ben chiare sulla sua attività artistica. 

Ritiene che i tempi attuali non offrano le stesse opportunità di quelle capitate ad altri musicisti nel passato. Piuttosto che rincorrere effimere e temporanee ribalte è meglio fare quello che piace: in questo caso il jazz. Nella sua carriera artistica ha fatto diverse cose, rock o indie o pop, ma resta legata, e torna a fare, quello che gli piace.

Ritiene che non c’è spazio e non c’è aiuto per i giovani, non né fa una questione di soldi. Gli stessi locali o gestori di eventi hanno poco interesse a far crescere e dare spazio a chi non è già un personaggio, in qualche modo, affermato. Ecco che si arriva a 35 anni e sei considerato ancora giovane pur facendo musica da tanto. Nello stesso tempo, pensa che i giovani, come lei, siano coscienti che bisogna darsi da fare e tentare di cambiare questo status quo.

Io ritengo, addirittura, che dalle sue parole traspiri una convinzione ed una carica positiva in grado di riversarsi, non solo nella musica, ma, anche, nella società.   

Giulia è diventata “un fiume in piena”, per sua ammissione, nel parlare di tutti questi argomenti. La cosa mi fa enorme piacere, penso che stiamo iniziando a creare una buona sintonia, una nuova amicizia. 

Gli chiedo di raccontarmi qualcosa sul suo prossimo obiettivo artistico e ci rivela l’intento di voler incidere un album di brani inediti e scritti da lei. Il progetto, che stà già prendendo forma, dovrebbe concretizzarsi da qui ad un anno e mezzo e vedrebbe il coinvolgimento del MAG Collective. Lo aspetto già con impazienza, ma inganno il tempo riascoltando Song For Joni, gradevole disco, nei miei pochi momenti di tranquillità. Non c’è bisogno di un mio giudizio conclusivo sul disco perché l’avete scelta come TOP JAZZ ALBUM nelle settimane scorse.

Concludo così:

Immaginavo di fare la conoscenza di una persona sulla quale avevano costruito e cucito un disco celebrativo di una legenda della musica. Concludo la telefonata, contento di aver parlato con una persona, convinta di voler fare la vocalist jazz, e con una donna dal carattere forte e deciso. Giulia Galliani al primo posto di questa puntata dedicata al jazz femminile italiano, Giulia parte integrante di un universo che merita più rispetto e meno pregiudizi. 

MF

Track List:

1 – Blue
2 – Woodstock
3 – The Jungle Line
4 – Song To A Seagull
5 – A Case Of You
6 – Black Crow
7 – Goodbye Pork Pie Hat
8 – Shadows And Light
9 – My Old Man
10 – All I Want

MAG Collective:

Giovanni Benvenuti – saxophones
Andrea Mucciarelli – guitar
Matteo Addabbo – piano, hammond
Marco Benedetti – electric/double bass
Andrea Beninati – drums, cello

Ospiti: Sara Battaglini, Camilla Battaglia – vocals (1); Luca Latini, Olivia Rovai – vocals (7); Katia Moling – viola (6); Rachele Odescalchi, Samuele Sapienza – violin (6); Giovanni Mancini – strings arrangements (1, 6)

Uno sguardo alla TOP JAZZ ALBUM della settimana

La TOP JAZZ ALBUM sarà una delle poche attività che continueranno a dimostrare la nostra presenza… in vita… durante questa lunga estate 😀 . Chissà se sarà calda, cosa dicono gli espertoni?  

Non troverete commenti che vi segnaleranno i nuovi ingressi e le uscite da una settimana all’altra. Data l’alta interattività della nostra classifica/vetrina ci sentiamo di darvi un consiglio: stampatela ogni settimana. Se non siete riusciti a sentire qualcuna delle nostre proposte avrete tempo di recuperarle nelle settimane successive. Poi ricordate che durante le vacanze, la musica, la  potete godere e scoprire meglio. 

Chissà, forse tra questi album c’è il vostro personale tormentone dell’estate. 

Ricordate, che potete decidere come sarà composto il podio finale della settimana in corso. Andate sulla pagina della TOP JAZZ ALBUM è votate, tra i primi tre album, il vostro preferito. 

Vi aspettiamo in tanti sulla TOP JAZZ ALBUM. Sopratutto condividete con tutti i vostri amici questa simpatica possibilità di diffusione della musica jazz.

Ed ora non ci resta che augurarvi buona estate a tutti voi. 

Buona estate da…

Andrea, Davide, Domenico e Mario

SIATE GRANDI!!!

Post-puntata del 21 giugno 2018

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